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Marcatura CE Gabbioni in Rete Elettrosaldata: Guida Completa alle Prove di Laboratorio e Certificazioni Obbligatorie
Nel settore delle opere strutturali e geotecniche, la scelta di gabbioni in rete elettrosaldata con marcatura CE può essere un utile sistema per garantire la sicurezza e la conformità normativa dei progetti. Con l'entrata in vigore del DM 14.01.2008 (NTC 2008), i professionisti del settore edilizio - ingegneri, geometri, architetti e progettisti - devono prestare particolare attenzione alla qualificazione dei materiali da costruzione innovativi destinati a finalità strutturali.
La marcatura CE per gabbioni strutturali non è solo un requisito burocratico, ma rappresenta la garanzia che il prodotto abbia superato specifiche prove di laboratorio e test di resistenza meccanica, e che sia sottoposto a controlli giornalieri da parte del fabbricante ed annuali da parte di un Organismo Notificato (TAB) secondo le normative europee più stringenti. Questo processo di certificazione, basato sulla Valutazione Tecnica Europea (ETA) e sul documento EAD 200020-00-0102, assicura che i gabbioni possano resistere alle sollecitazioni previste negli interventi di consolidamento, opere di contenimento e soluzioni geotecniche.
Per i professionisti che progettano opere in gabbioni, comprendere i parametri tecnici e le prove di resistenza richieste dalla normativa significa poter valutare l'affidabilità dei fornitori e selezionarli con sicurezza, garantendo al contempo la durabilità delle strutture e la conformità alle Norme Tecniche per le Costruzioni. I documenti che permettono di controllare questi prodotti sono la dichiarazione di prestazione, la marcatura CE, le istruzioni ed informazioni sulla sicurezza.
In questo articolo, l'ingegnere Simone Graffer approfondirà nel dettaglio tutti gli aspetti tecnici e normativi di questo complesso processo di certificazione.
Requisiti Normativi e Obblighi per la Marcatura CE
I gabbioni in rete elettrosaldata riempiti di materiale lapideo sono considerati dei prodotti da costruzione "innovativi" con finalità strutturale. Gli obblighi previsti al Capitolo 11 del DM 17.01.2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni - NTC) includono l'identificazione e la qualificazione dei materiali e prodotti secondo specifiche procedure in carico al fabbricante che, in questo caso, deve pervenire alla Marcatura CE sulla base della pertinente "Valutazione Tecnica Europea" (ETA) oppure deve ottenere un "Certificato di Valutazione Tecnica" rilasciato dal Presidente del CSLP.
Le prove di laboratorio necessarie per ottenere la Marcatura CE dei gabbioni in rete elettrosaldata rivestiti in zinco alluminio sono elencate nel EAD 200020-00-0102.
Prove Meccaniche: Resistenza a Trazione dei Fili
Test di Trazione secondo UNI EN 10218-1:2012
In primo luogo va realizzata la prova meccanica a trazione dei fili, come previsto al paragrafo 2.2.2 del EAD 200020-00-0102. La metodologia di prova è descritta nella UNI EN 10218-1:2012 "Filo di acciaio e relativi prodotti - Generalità - Parte 1: Metodi di prova" al Capitolo 3 - "Prova di trazione".
Vanno verificati 4 campioni di filo di 300 mm di lunghezza.
Requisiti di Resistenza secondo UNI EN 10223-8:2014
I risultati dei test devono ottemperare a quanto richiesto dalla norma UNI EN 10223-8:2014 "Fili e prodotti trafilati di acciaio per recinzioni e reti – Parte 8: Gabbioni in rete elettrosaldata" al paragrafo 7.4 "Proprietà del filo per i gabbioni e i materassi elettrosaldati".
La resistenza a trazione minima deve essere maggiore di 500 MPa.
È evidente che questa caratteristica essenziale influisce in maniera importante relativamente a tutte le sollecitazioni meccaniche che possono sollecitare il gabbione, sia per quanto riguarda la deformabilità che per quanto riguarda il punto di rottura.

Prove di Resistenza al Taglio delle Saldature
Test di Resistenza delle Saldature
Va poi realizzata la prova meccanica relativa alla resistenza al taglio della saldatura che come evidenziato dalla norma UNI EN 10223-8:2014 al paragrafo 7.5 richiede che "La resistenza al taglio media di quattro saldature selezionate casualmente da un pannello non deve essere minore del 75% del carico di rottura del filo (massima forza durante la prova di trazione) con nessuna singola saldatura minore del 50%".
Questa caratteristica essenziale è fondamentale perché le saldature sono sollecitate dalle azioni meccaniche esterne ed una loro eventuale rottura può portare alla destabilizzazione dell'intero manufatto.

Prove di Durabilità: Verifica della Zincatura
Misurazione dello Spessore Zinco-Alluminio
Si passa poi alla parte relativa alla verifica della durabilità del prodotto e quindi alle prove sulla zincatura.
Va misurato lo spessore dello zinco-alluminio seguendo le indicazioni della norma UNI EN 10244-2:2023 "Fili e prodotti trafilati di acciaio - Rivestimenti metallici non ferrosi sui fili di acciaio - Parte 2: Rivestimenti di zinco o di leghe di zinco".
Metodologia di Misurazione
Lo spessore dello zinco alluminio va misurato utilizzando 5 spezzoni di filo, lunghi 100 mm ciascuno. Ogni spezzone va pulito e quindi pesato. Successivamente, il rivestimento delle porzioni di filo deve essere sciolto in una soluzione acida di HCl con concentrazione di 1,19 g/ml con l'aggiunta di inibitore di corrosione (cloruro di antimonio 3,2 g in 500 ml di soluzione acida concentrata) fino alla completa dissoluzione del rivestimento, in conformità al punto 5.2.2.1 della norma. La massa del rivestimento è ottenuta secondo il punto 5.2.2.2 della norma.
I valori di massa (g/m²) richiesti per rientrare nella classe A, quella più alta, secondo la tabella 2 della norma EN 10244-2, sono:
| Wire Diameter (mm) | Class A |
| 3.80-4.40 | 275 |
| 5.20-8.20 | 290 |
Classificazione per Aggressività Ambientale
Utilizzo in Condizioni di Alta Aggressività (C4)
Il gabbione in rete elettrosaldata protetto da una lega in zinco alluminio in classe A può essere utilizzato in condizioni di "Alta aggressività (C4)" come previsto dalla norma UNI EN ISO 9223:2021 "Corrosione dei metalli e loro leghe - Corrosività di atmosfere - Classificazione, determinazione e valutazione", nello specifico:
"Condizioni a contatto con acqua. Zona temperata, ambiente atmosferico con elevato inquinamento o effetto sostanziale dei cloridi, per esempio aree urbane inquinate, aree industriali, aree costali, senza spruzzo di acqua salata, esposizione a forte effetto dei sali disgelanti, per esempio zona subtropicale e tropicale, atmosfera con medio inquinamento, aree industriali, aree costali, posizioni riparate della costa."
Prove di Aderenza della Zincatura
Test di Avvolgimento secondo ISO 7802:2013
La norma UNI EN 10244-2:2023 richiede inoltre, al paragrafo 4.2.5, di realizzare una verifica di aderenza della zincatura al filo in acciaio tramite prova di avvolgimento conformemente alla ISO 7802:2013 "Metallic materials – Wire – Wrapping test". Questa prova non è contemplata nel EAD 200020-00-0102, pertanto se realizzata non deve essere inserita nel ETA.
Metodologia del Test di Avvolgimento
Per fare questa prova vanno utilizzati 5 fili zincati di lunghezza pari a 335 mm che vanno avvolti, mediante tornio, su un mandrino avente diametro 4 volte quello del filo. A seguito dell'azione del mandrino sul filo, secondo le modalità previste dalla norma ISO 7802:2013, i campioni vanno sottoposti ad esame visivo per valutare eventuali distacchi del rivestimento.
Prove di Corrosione: Test in Nebbia Salina
Test di Nebbia Salina Neutra
Infine va realizzata la prova di nebbia salina neutra conformemente alla norma EN ISO 9227:2024 "Prove di corrosione in atmosfere artificiali - Prove in nebbia salina", come previsto al paragrafo 2.2.9.2 del EAD 200020-00-0102 ed al paragrafo 7.6.1 della norma UNI EN 10223-8:2014.
Vanno utilizzati 4 campioni di rete elettrosaldata di dimensioni 300x300 mm che dopo 1000 ore di esposizione devono avere una superficie interessata da ruggine inferiore al 5%.

Importanza delle Prove di Durabilità
Le prove relative alla durabilità della lega di protezione in zinco alluminio devono permettere di assicurare la vita minima richiesta dello specifico manufatto. In particolare la verifica di aderenza secondo la ISO 7802:2013 permette di dimostrare che la zincatura non si rovina a seguito del riempimento del gabbione con materiale lapideo.
Conclusione
Le prove di laboratorio per la marcatura CE dei gabbioni in rete elettrosaldata rappresentano un elemento imprescindibile per garantire la sicurezza strutturale e la durabilità dei manufatti realizzati con questi prodotti. Come evidenziato dall'analisi tecnica dell'ingegnere Graffer, il processo di certificazione coinvolge test specifici e rigorosi che spaziano dalla resistenza meccanica dei fili alle prove di corrosione in condizioni di elevata aggressività ambientale.
La marcatura CE non è semplicemente un adempimento normativo, ma costituisce la garanzia che i gabbioni strutturali abbiano superato tutti i controlli previsti dal EAD 200020-00-0102 e dalle normative tecniche di riferimento. Questo aspetto risulta particolarmente importante quando si progettano opere di consolidamento, interventi geotecnici o soluzioni di contenimento in ambienti caratterizzati da alta aggressività chimica.
I professionisti del settore edilizio devono prestare massima attenzione nella selezione di fornitori che possano garantire la piena conformità alle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018). Affidarsi a produttori privi di Marcatura CE espone i progetti a gravi rischi strutturali e responsabilità legali.
Metallurgica Ledrense, attraverso il suo impegno nella produzione di gabbioni Marcati CE, offre ai progettisti la sicurezza di materiali testati secondo i più elevati standard normativi, garantendo prestazioni affidabili anche nelle condizioni ambientali più severe e contribuendo alla realizzazione di opere geotecniche sicure e durature nel tempo.

Ing. Simone Graffer
Progettista strutturale ed esperto in sicurezza, l’ing. Simone Graffer è consulente tecnico per la certificazione CE di prodotti da costruzione e DPI. Ha maturato una solida esperienza nella valutazione tecnica europea (ETA) di sistemi innovativi per l’edilizia. Ha svolto attività di formazione per Ordini professionali in tutta Italia e collabora con enti come l’Università di Trento e il CNR. La sua esperienza spazia dalla progettazione al controllo qualità fino alla direzione lavori.

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