
Quando la natura mette alla prova l'ingegneria: analisi di un intervento di consolidamento a Colleferro
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La soluzione vincente: realizzazione del muro
in gabbioni di Colleferro
Seconda parte: dalla scelta progettuale al successo tecnico
Dalla progettazione alla realizzazione
Nel precedente articolo abbiamo analizzato il dissesto verificatosi a Colleferro nel febbraio 2019 e le tre ipotesi progettuali elaborate per la messa in sicurezza del versante. Dopo un'attenta valutazione comparata degli aspetti statici e funzionali, la scelta è ricaduta sulla terza soluzione: un muro interamente realizzato in gabbioni metallici di 11,50 metri di altezza.
Ma quali sono state le motivazioni tecniche che hanno determinato questa decisione? E come si è sviluppato concretamente l'intervento che ha portato alla realizzazione di una delle opere di consolidamento più importanti d'Europa?

Le motivazioni della scelta finale
La terza ipotesi, che è risultata la più percorribile anche per assicurare l'effettiva sicurezza della scarpata nel tempo, ha previsto la realizzazione di una parete in gabbioni metallici portanti preriempiti per un'altezza pari a 11,50 m, poggiata su un basamento di cls e riempimento a tergo, previa posa di geotessile non tessuto, in materiale inerte; alla base del muro è stato realizzato un sistema di drenaggio mediante la posa di un tubo in polietilene, corrugato a doppia parete, con fessurazioni trasversali e rivestito di geotessile; è inoltre, stata realizzata la canalizzazione delle acque provenienti dalle griglie del percorso pedonale posto a monte del versante.
Le fasi operative dell'intervento
L'intervento si è svolto secondo le seguenti fasi:
Fase 1: Preparazione delle fondazioni
Realizzazione del basamento in c.a. con sistema di drenaggio e raccolta delle acque meteoriche;
Fase 2: Assemblaggio dei gabbioni
Montaggio delle gabbie e pre-riempimento in opera dei gabbioni metallici con materiale lapideo corrispondente alle caratteristiche previste in progetto e costipazione con piastra vibrante;
Fase 3: Posa in opera
Posa dei gabbioni pieni per file successive mediante autogru: le prime 11 file sono state realizzate con l'impiego di gabbioni di altezza pari a 50 cm tali da garantire una maggiore resistenza a compressione, come evidenziato durante le prove svolte al DICAM dell'Università di Trento, mentre le ultime 6 file sono state realizzate con l'impiego di gabbioni di altezza pari a 1 m.
Tecnologia strutturale applicata: il valore dei Ledrosteel Box
L’intervento di Colleferro si distingue come uno dei più significativi casi di consolidamento realizzati in ambito urbano: con un’altezza complessiva di 11,50 metri, il muro a gabbioni metallici rappresenta oggi una delle strutture più alte d’Europa costruite con questa tecnologia.
A fare la differenza è stata la scelta dei Ledrosteel Box di Metallurgica Ledrense: gabbioni metallici strutturali preriempiti, progettati per rispondere alle elevate esigenze statiche dell’intervento, ottimizzando al contempo i tempi di posa e l’integrazione con i sistemi di drenaggio.
Grazie a questa soluzione, è stato possibile garantire elevata resistenza a compressione, durabilità nel tempo e una manutenzione ridotta, contribuendo in modo decisivo al successo tecnico e operativo dell’opera.
Il risultato è una struttura che coniuga sicurezza, efficienza e sostenibilità, e che oggi rappresenta un riferimento concreto per ingegneri e progettisti chiamati ad affrontare problematiche geotecniche di elevata complessità.

Ing. Alessandra Spelta

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